Auguri allo specchio

Continua l’ipocrisia del Natale, dalla televisione alle mille pubblicità in giro per le strade da novembre, tutti indaffarati nei giganteschi centri commerciali per comprare beni spesso inutili per persone che magari non vediamo mai, ma la società vuole così, adattati o sembrerai disadattato! Tutti a preparare beatamente alberi e presepi (senza saperne il vero significato) e magari fino al giorno prima s’è sparlato su qualcuno che nemmeno si conosce, ma la società vuol così! Il 25 tutti a stressarsi, tra falsi sorrisi, a ingoiare quantità di schifezze per poi lamentarsi la sera ed i giorni seguenti. Ah, giusto, siamo nel 2017… ecco che arriveranno puntuali gli pseudo-auguri copia/incolla.
Se cercate i veri responsabili delle vostre infelicità non guardate i politici, i massoni, gli immigrati, il vostro datore, il nemico, il/la partner, il nwo, ecc… bensì osservatevi allo specchio… che è forse la cosa più difficile da fare.
 
E i regali? Li farò forse il 29 febbraio (lol) di qualche anno futuro… 😂
 
AUGURI! 🙂

La violenza non è soltanto quella delle stragi

Violenza non significa soltanto uccidere qualcuno. C’è violenza quando usiamo una parola tagliente, quando facciamo un gesto per respingere una persona, quando obbediamo per paura. Quindi la violenza non è soltanto quella delle stragi organizzate nel nome di Dio, della società o del paese. La violenza è molto più sottile, molto più profonda, e noi stiamo indagando la vera profondità della violenza. Quando vi definite indiani o musulmani o cristiani o europei, o qualsiasi altra cosa, voi siete violenti. E sapete perché? Perché vi state separando dal resto dell’umanità. Quando vi separate per una fede, per nazionalità, per tradizione, questo produce violenza. Quindi, una persona che cerca di comprendere la violenza, non appartiene a nessun paese, a nessuna religione, a nessun partito o sistema politico; si preoccupa della comprensione completa dell’umanità.

 (Da: Jiddu Krishnamurti, Libertà dal conosciuto, 1978)