ALEXANDER THE GREAT – Iron Maiden – bass cover OltreCoscienza andrea nicola

the RAINMAKERS
 
Andras Csaszar “Sax” – vocals
Alex Puntin – guitar
Manuel Demori – guitar
Andrea Nicola – bass
Stefano Rumich – drums
 
Alexander The Great: una delle mie canzoni preferite e nel contempo sottovalutata dagli stessi Maiden come l’album che la contiene, Somewhere In Time (1986). La ripropongo quindi col basso… ( perdonate qualche imperfezione 😛 )
 
Alexander the great: one of my favorite songs at the same time underestimated by the same Maiden as the album that contains it, Somewhere In Time (1986). Propose again then with the bass … (Forgive some imperfections: P)
 
Songwriters: STEVE HARRIS
‘my son ask for thyself another
Kingdom for that wich I leave
Is too small for thee’
(king philip of macedonia – 339 b.c.)
 
Near to the east
In a part of ancient greece
In an ancient land called macedonia
Was born a son
To philip of macedon
The legend his name was alexander
 
At the age of nineteen
He became the macedon king
And he swore to free all of asia minor
By the aegian sea
In 334 b.c.
He utterly beat the armies of persia
 
Alexander the great
His name struck fear into hearts of men
Alexander the great
Became a legend ‘mongst mortal men
 
King darius the third
Defeated fled persia
The scythians fell by the river of jaxartes
Then egypt fell to the macedon king as well
And he founded the city called alexandria
 
By the tigris river
He met king darius again
And crushed him again at the battle of arbela
Entering babylon
And susa treasures he found
Took persepolis the capital of persia
 
Alexander the great
His name struck fear into hearts of men
Alexander the great
Became a God ‘mongst mortal men
 
A phrygian king had bound a chariot yoke
And alexander cut the ‘gordian knot’
And the legend said that who untied the knot
He would become the master of asia
 
Helonism he spread far and wide
The macedonian learned mind
Their culture was a western way of life
He paved the way for christianity
 
Marching on marching on
 
The battle weary marching side by side
Alexander’s army line by line
They wouldn’t follow him to india
Tired of the combat, pain and the glory
 
Alexander the great
His name struck fear into hearts of men
Alexander the great
He died of fever in babylon
 

Stavo pensando a te – Fabri Fibra

Vedi mi sentivo strano sai perché

Stavo pensando a te

Stavo pensando che

 

Che figata andare al mare quando gli altri lavorano

Che figata fumare in spiaggia con i draghi che volano

Che figata non avere orari né doveri o pensieri

Che figata tornare tardi con nessuno che chiede “dov’eri?”

Che figata quando a casa scrivo

Quando poi svuoto il frigo

Che fastidio sentirti dire “sei pigro”

Sei infantile, sei piccolo

Che fastidio guardarti mentre vado a picco

Se vuoi te lo ridico

Che fastidio parlarti, vorrei stare zitto

Tanto ormai hai capito

Che fastidio le frasi del tipo

“Questo cielo mi sembra dipinto”

Le lasagne scaldate nel micro

Che da solo mi sento cattivo

Vado a letto, ma cazzo è mattina

Parlo troppo, non ho più saliva

Promettevo di portarti via

Quando l’auto nemmeno partiva

 

Vedi mi sentivo strano sai perché

Stavo pensando a te

Stavo pensando che

Non avremmo mai dovuto lasciarci

Vedi mi sentivo strano sai perché

Stavo pensando a te

Stavo pensando che

Non avremmo mai dovuto incontrarci

 

Bella gente, qui bello il posto

Faccio una foto, sì, ma non la posto

Cosa volete, vino bianco o rosso?

Quante ragazze, frate, colpo grosso

Non bere troppo che diventi un mostro

Me lo ripeto tipo ogni secondo

Eppure questo drink è già il secondo

Ripenso a quella sera senza condom

Prendo da bere, ma non prendo sonno

C’è questo pezzo in sottofondo

Lei che mi dice “voglio darti il mondo”

Ecco perché mi gira tutto intorno

Mentre si muove io ci vado sotto

Ma dalla fretta arrivo presto, troppo

E sul momento non me ne ero accorto

E poi nemmeno credo di esser pronto

E poi nemmeno penso d’esser sobrio

E poi un figlio non lo voglio proprio

E poi a te nemmeno ti conosco

Cercavo solo un po’ di vino rosso

Però alla fine, vedi, è tutto apposto

Si vede che non era il nostro corso

Si dice “tutto fumo e niente arrosto”

Però il profumo mi è rimasto addosso

 

Vedi mi sentivo strano sai perché

Stavo pensando a te

Stavo pensando che

Non avremmo mai dovuto lasciarci

Vedi mi sentivo strano sai perché

Stavo pensando a te

Stavo pensando che

Non avremmo mai dovuto incontrarci

 

Mi guardo allo specchio e penso

Forse dovrei dimagrire

Il tempo che passa lento

Anche se non siamo in Brasile

Mi copro perché è già inverno

E non mi va mai di partire

In queste parole mi perdo

Ti volevo soltanto dire

 

Vedi mi sentivo strano sai perché

Stavo pensando a te

Stavo pensando che

Non avremmo mai dovuto lasciarci

Vedi mi sentivo strano sai perché

Stavo pensando a te

Stavo pensando che

Non avremmo mai dovuto incontrarci

Writer(s): FABRIZIO TARDUCCI, Mario Fracchiolla, MASSIMILIANO DAGANIStavo pensando a te Lyrics powered by musixmatch