1984 (di Andrea Bellavite)

http://storieviandanti.blogspot.com/2020/04/1984.html

Il romanzo 1984 di Orwell capitò fra le mie mani prima del 1984, lo comprai dopo aver letto La fattoria degli animali e lasciò in me un’impressione indelebile. In quel momento il controllo ossessivo sulle persone, la manipolazione dell’informazione, gli schieramenti che variavano da un giorno all’altra, tutti da una parte o tutti dall’altra, la storia d’amore clandestina con disastroso finale… tutto ciò solleticava con forza l’immaginazione di un appassionato di fantascienza.
Poi ci fu la pessima idea – a questo punto non tanto “pessima” quanto deliberatamente “venefica” – di chiamare “Grande Fratello” una trasmissione televisiva simbolo dell’era del rincoglionimento sistematico dei telespettatori italiani (e non solo). In questo modo l’inquietante profezia di Orwell si era disinnescata e trasformata in una specie di gioco, a metà tra incentivo a farsi gli affari altrui e invidia nei confronti di pochi nullafacenti matricolati.
Questo spostamento d’attenzione ha portato a dimenticare l’originale, nonostante la diffusione, per la verità tra un pubblico abbastanza selezionato, di alcune stupende trasposizione cinematografiche (la prima, del 1956 è l’indimenticabile Nel 2000 non sorge il sole, poi proprio nel 1984 1984, nel 1985 Brazil e nel 2002 Equilibrium).
Rileggendo 1984 lo scorso anno, è sembrata svanire la proiezione verso il futuro che rendeva così affascinante il romanzo, ma l’assurda società descritta prendeva clamorosamente i contorni del contesto attuale. Decine di satelliti ruotano incessantemente sulla testa di ciascuno di noi, tracciano continuamente i nostri percorsi, ci possono vedere con semplici ingrandimenti, tramite i cellulari (anche quando sono spenti) siamo seguiti in tutti i nostri spostamenti, le ricerche su internet fanno conoscere gusti e orientamenti, le carte elettroniche identificano i conti correnti e gli acquisti, i vari mezzi di comunicazione sono interconnessi. Se racconto al telefono di voler trascorrere qualche giorno in Toscana, la mia posta elettronica si riempie immediatamente di proposte di alloggi, visite e ricerche, ordinariamente corrispondenti ai miei effettivi desideri o stili di vita.
Adesso ci si mette anche Immuni, applicazione chiaramente liberticida che sarà imposto di scegliere “liberamente”, ovviamente per la nostra salute, per la nostra sicurezza, per la nostra felicità (proprio come diceva il Grande Fratello). Che differenza c’è rispetto al già pressoché totale controllo da parte del Potere che già ora sarebbe in grado di realizzare ciò che l’app si prefigge? Una sola, a differenza di tutti gli altri strumenti che ci seguono senza chiederci il permesso, Immuni deve essere richiesta dal soggetto che vuole auto-imporsela. Insomma, non solo controllati, ma anche riconoscere che “il Potere che lo impone è buono”.
Guarda un po’, come non pensare alle ultime parole di 1984? Winston Smith, dopo tutte le vicissitudini che lo hanno portato a ribellarsi, dopo essere stato ricondotto alla totale osservanza e cancellazione delle idee e dei sentimenti, è finalmente felice: Egli era riuscito vincitore su se medesimo. Amava il Grande Fratello.

I consigli di Bill Mollison, co-creatore di Permacultura

I consigli di Bill Mollison, co-creatore di Permacultura

1. Impara a piantare, non solo un orto, ma anche colture di base (mais, yucca, ecc. ) e alberi (da frutto, nativi, legnosi);

2. Crea un legame con qualche terra, sia la tua o quella di un parente, un progetto, un giardino comunitario, ecc. Partecipa con le persone che vivono lì, vai a poco a poco alla ricerca di modi per trascorrere più tempo in campagna che in città, imparando a piantare, costruire, trattare i rifiuti organici e guarire nella natura;

3. Sviluppa abilità pratiche (cucina, falegnameria, riparazione di macchine, lavorazione alimentare, cucito, ecc.) e insegna queste abilità a bambini e amici, vicini;

4. Cerca un gruppo di sostegno reciproco, dove le persone si occupino l’uno dell’altro, facciano prodotti di necessità di base collettivamente, come prodotti igiene naturale, rimedi naturali, lavorazioni alimentari come alimenti conservati e fermentati;

5. Semplifica la tua vita ora, liberando spazio e tempo. Scopri tutto quello che puoi fare senza soldi: camminare, fare esercizi, artigianato, arti del corpo, socializzare, giardinaggio;

6. Separati dalla logica di consumare sempre di più. Scegli prodotti che durano a lungo, di qualità, fatti da piccoli produttori, imprese sociali e imprese economiche solidali. Fai scambi, dai e ricevi regali per valore affettivo, anziché valore finanziario;

7. Scambia, immagazzina, moltiplica e diffondi semi creoli (nativi, non geneticamente modificati, prodotti dall’agricoltura popolare e familiare);

8. Riconosci che la vita sarà molto migliore dopo! Siamo solo in transizione.

in Ricordo di “Remo”

FONTE: https://www.facebook.com/ScuolaAmbulanteAgricoltura/posts/1388645711318902

No, non è andato niente bene… (di Andrea Bellavite)

FONTE:

http://storieviandanti.blogspot.com/2020/04/no-non-e-andato-niente-bene.html

Dove è finito il libero pensiero? Nel diluvio di parole che caratterizza questo finalmente tramontante periodo di reclusione forzata, il sistema maggioritario sembra funzionare purtroppo molto bene. L’Italia si divide in due schieramenti, i “pro” e i “contro”, ciascuno con i propri politici scienziati giornalisti economisti da una parte o dall’altra. La piccola percentuale dei “non allineati”, quella che ragione esclusivamente con la propria testa, si trova proprio malgrado a essere iscritta d’ufficio al gruppo degli uni o degli altri, quasi veramente non fosse possibile percorrere una propria libera strada, frutto di constatazioni e non di opinioni. Oppure viene azzittita a malo modo e relegata nella cerchia dei complottisti, terrapiattisti, sostenitori del non sbarco dell’uomo sulla Luna e così via… Qual che esempio: se si ascolta il Nobel Montagnier che incrementa il sospetto di un collegamento fra i laboratori di Wuhan e la partenza dell’epidemia da Wuhan, sul carro salta Salvini con i suoi, gli avversari si scatenano contro lo scienziato “rincoglionito” e i sostenitori della sua tesi perché “altrimenti si rafforza Salvini”. A questo punto, se qualcuno – anche il più scatenato bolscevico comunista – osa ragionevolmente sottolineare che sia almeno un’incredibile coincidenza che il virus si diffonda a partire proprio dal mercato della città dove si studia nei laboratori il coronavirus, questo viene tacciato inevitabilmente di essere collaborazionista della Lega. Se si concorda con Sgarbi che riporta i dati dell’ISS che sconfessano i 25.000 morti “per coronavirus” e si sottolinea la necessità di una ripartenza diversificata tra Regioni che hanno situazioni estremamente diverse, qualcuno subito ti dice: “allora sei d’accordo con Forza Italia e con quel malandrino di Sgarbi”. No, io, uomo di parte, dichiaratamente schierato non nel centro sinistra ma a sinistra, voglio essere libero di dire che le coincidenze sono impressionanti – come se un asteroide colpisse esattamente la sede della Nasa che studia gli asteroidi, che le riviste scientifiche non hanno negato la “possibilità”, ma la “probabilità” che il virus sia partito proprio da Wuhan. E voglio essere libero di dirlo da internazionalista convinto, non certo perché ce l’abbia con un popolo meraviglioso come quello cinese, non me ne frega proprio niente se il virus sia nato in Cina o in Bessarabia, ma perché è necessario capire perché e da dove sia partito per combatterlo tutti insieme.  Voglio essere libero di attraversare il confine tra Italia e Slovenia e tutti gli altri confini di Europa. Voglio essere libero io, come voglio che siano liberi di attraversare i confini tutti coloro che fuggono da fame guerra e persecuzioni. E voglio che gli italiani – tutti indistintamente – non siano considerati un pericolo planetario perché in Lombardia (e non solo, ahimé) sono stati mandati al massacro operatori sanitari, ospiti di case di riposo e anziani afflitti da tante malattie. Oppure perché – lo dice la Direzione del Ministero della Salute, con buona pace del Ministro Speranza, di sinistra – dal 20 gennaio al 10 marzo si è lasciato andare la gente allo stadio, a sciare, nelle fabbriche e negli ospedali senza presidi “perché si temeva di creare il panico”. No, io voglio che siano tolte le barriere di confine che abbiamo fatto tanta fatica ad abbattere e voglio essere libero di dire che in tutta questa storia non c’è destra o sinistra, ma (poca) coscienza e (molta) incoscienza. e che non è giusto che per l’incoscienza di pochi si debba “pagare tutti”. Infine, il 10 aprile (il 10 aprile!!!!!) si è creata la task force (che orribile termine!) per la fase 2. E prima non si è fatto nulla? Un altro team (altra espressione orribile) di esperti, selezionati accuratamente, nessuno sa e saprà mai con quali criteri, decideranno come dovrà “ripartire” l’economia. Mentre il precedente team di scienziati non ci spiega perché un mese e mezzo di reclusione non abbia prodotto che scarsi risultati, stando almeno ai numeri che un team di statistici ci hanno propinato per due mesi senza alcuna logica tecnica e scientifica. No, davvero, non è andato niente bene!

Andrea Bellavite

Resilienza Coscienziale

Ricopio, con qualche piccola correzione ed aggiunta, un mio commento sul blog di un amico. http://freeanimals-freeanimals.blogspot.com/

Sono d’accordo con i 2 commenti. Premesso che anche io come Freeanimals sono un “informatore” da tantissimi anni nei miei vari spazi web, ma anche di persona. Inoltre sentire le testimonianze DIRETTE aggiungono una grande fetta di attendibilità delle informazioni che si vanno a proporre.
In questi ultimi giorni io, ma anche moltissimi altri ricercatori che vanno controcorrente alle cialtronerie dei mass-media, siamo un tantino stufi nel postare decine di post al giorno, ma questo non vuol dire arrendersi, anzi.

Ad oggi ci sono queste 3 categorie di persone:
1. chi ha capito ha capito (minoranza);
2. chi non ha capito ma ha una mente “curiosa”, e quindi ha un sacco di materiale per riflettere e farsi un’idea differente (minoranza in aumento);
3. chi non ha capito ed ha la mente chiusa e SPAVENTATA dai vari mass-media o dai conoscenti/parenti che a sua volta sono ignoranti (che ignorano) e/o terrorizzati (maggioranza)

Personalmente, è una mia idea, continuerò sempre a fare informazione assieme a tanti ricercatori come Freeanimals, però mi limiterò sull’argomento “capravirus”, nel senso che ho visto e postato una quantità incredibile di video e documenti per cui questa pandemia, anzi “situazione pandemica” (o come diamine si chiama) è una TOTALE FARSA e PRESA PER IL CULO. Questa riduzione di informazioni sul virus l’estendo anche nella vita quotidiana, esempio: se uno mi comincia a discutere sui tanti morti e bla bla bla, rispondo coi dati reali dei decessi e se questo ancora si ostina a non VERIFICARE AUTONOMAMENTE quello che sto dicendo, allora mollo il colpo o, in qualche raro caso, lo mando a cagare se questo fa pure lo sbruffone mascherato.

Il momento dell’azione: su questo non ho una idea certa, ci sono tante denunce e sensibilizzazioni (noi “informatori” compresi) che sono partite in gran numero, bisogna vedere se sortiranno qualche effetto. Voglio essere positivo e credere che sia una questione di tempo per cui la VERITA’ (il nome di questo blog è un portabandiera) sta venendo a galla, non so dire quanto durerà (e chi lo sa?) perché ci son molti fattori. Il punto è che questo governo ha rotto i coglioni e il popolo (pecorone) sta sopportando troppo… non entro nelle possibili conseguenze ma vi lascio immaginare. I governanti e chi sta dietro sono responsabili di morti e ammalamenti di migliaia di persone (altrochè capravirus!) e di una disastrosa perdita economica, per cui le piccole e medie realtà imprenditoriali sono ormai compromesse… Per cui, prima cade questo regime dittatoriale criminale (sanitario, mediatico e governativo) meglio è… e pagheranno tutto, sia dal lato materiale che spirituale, non ho dubbi su questo. Vedremo per quanto tempo la maggioranza pecorona crederà ciecamente ancora alle bastardate terroristiche della TV. Verrà tutto giù, le crepe ci sono e non fanno altro che aumentare…

In conclusione vorrei dire questo: ORA COME ORA, mi discosto da iniziative di qualsiasi tipo, anche in situazioni “estreme” in cui ci troviamo, non per paura o chissà cos’altro, ma per il fatto che vorrei proporre una resilienza coscienziale, e questo vuol dire anche rispettare e rispettarsi. Inoltre, ognuno è pienamente RESPONSABILE delle sue azioni, che tu sia un medico, un politico, un ricercatore, un comune cittadino, uno scienziato, un comunista, un fascista, un musicista, un incazzato, ecc…

Felice Vita 🙂

Coronavirus: magistrati Aosta, passeggiate non sono illeciti

“Denaro pubblico più utile in microcomunità che per controlli”

“Con estremo sconforto – soprattutto morale – abbiamo assistito – ed ancora assistiamo – ad ampi dispiegamenti di mezzi per perseguire illeciti che non esistono, poiché è manifestamente insussistente qualsiasi offesa all’interesse giuridico (e sociale) protetto”. Lo affermano, in riferimento al divieto di passeggiate………….

https://www.ansa.it/valledaosta/notizie/2020/04/21/coronavirus-magistrati-aosta-passeggiate-non-sono-illeciti_57cfbed6-37c8-48b9-939f-208bb03fcced.html