Coscienza e politica (di Corrado Malanga)

Il mondo della politica e della finanza si sta recentemente accorgendo che è importante introdurre il parametro coscienziale nella visione della mappa del territorio. Il recente libro che descrivo qui di seguito ne è un eclantante esempio.

IL NUOVO TOTALITARISMO E LA RIVOLUZIONE DELLA COSCIENZA

Con questo titolo Roberto Siconolfi pubblica il suo primo saggio (Aga Editrice, Milano,2019), introducendo alcune sue riflessioni sul passato, presente e possibile futuro della società. In questo suo percorso, tocca alcuni aspetti della realtà attuale che ci stanno molto a cuore, utilizzando concetti su cui ormai da anni disquisiamo continuamente. Intanto si parte da una analisi della società contemporanea che per quanto riguarda la politica e la finanza mostra tutte le sue problematiche realizzative e tutti i suoi limiti strutturali e storici. Al di là delle definizioni e delle categorizzazioni che lo storico può fare, salta subito agli occhi il fatto che l’autore si sia accorto che si può puntare il dito sul concetto di dualità. Dualità dell’essere, della politica, dell’universo intero in sé, dualità nel vedere il mondo e nel giudicarlo, dove concetti come bene e male, acceso spento, ricco povero ma anche pieno vuoto, consapevole inconsapevole la fanno da padroni. All’autore non sfugge infatti l’osservazione che l’idea di dualità è stata da sempre utilizzata per categorizzare il pensiero della gente che così potrà dire di appartenere ad una delle due categorie del pensiero duale. Oggi ci si categorizza per esempio proclamandosi di destra o di sinistra ma anche, a livello sociale, come ricchi o poveri, cattolici o islamici, maschi o femmine, rispettosi delle regole sociali o rivoluzionari. Nella categorizzazione, l’essere umano, trova una sua collocazione e con essa la sua definitiva identità mancante. Se non sai dove sei collocato non sai chi sei; ma il problema sorge proprio quando, per un caso, un giorno ci si accorge che non siamo noi ad aver scelto dove stare. Quella scelta è stata subdolamente effettuata da altri che ci hanno detto quali erano le opzioni da scegliere e soprattutto quale poteva essere la scelta corretta per non incorrere in problematiche sociali. Era chiaro che chi ci diceva di scegliere fra i due fronti dei buoni e dei cattivi era chi ci comandava e chi aveva per definizione già stabilito cosa era buono e cosa no, per noi. Banalmente la politica si divide in destre e sinistre ed ognuna delle due fazioni dell’universo duale, ci dirà di votare per lei. Così noi, nell’istante in cui abbiamo effettuato la scelta ci sentiamo di appartenere a quella squadra e cominceremo a tifare per essa credendo ciecamente di appartenergli. In quell’istante ci sentiremo sollevati dallo sforzo di emettere sentenze in favore di questo o quel problema sociale perché è il partito che ci dirà cosa dire. Nell’istante in cui ti senti sgravato da tale compito, il categorizzato non sente più la responsabilità della res publica, che ha demandato al suo categorizzatore. Egli, con il tuo beneplacito, da quel momento, ha deciso e deciderà per te. Tale istante è quello che decide che tu hai abdicato la responsabilità di gestire la tua vita e tale istante è il momento in cui la tua consapevolezza mostrerà i suoi limiti. Quando uno è stato categorizzato nel pensiero, ecco che non ragiona più liberamente ma deve, per paradigma, sostenere ciò che altri dicono, anche se fosse tutto sbagliato. Si comprende che la consapevolezza del singolo individuo che ha subito il processo di categorizzazione è andata a farsi benedire. Il cittadino dell’era moderna risulta così in balia di chi lo gestisce sia esso un partito politico od un ospedale od una banca od una scuola. Bisogna far notare come tale processo di categorizzazione ha grande successo e serve per mantenere il potere nelle mani di chi lo gestisce da sempre, a causa della iniziale mancanza di consapevolezza degli umani che si lasciano categorizzare cioè si lasciano dire da altri chi essi siano e che ruolo debbano o possano recitare nella società. La mancanza di una propria consapevolezza fa si che il singolo cerchi se stesso negli altri cioè nel gruppo di appartenenza ed il potere, che sa benissimo queste cose, ci offre due possibilità. O stai con me o contro di me: ed ecco che il singolo si sente di appartenere ad una corrente di pensiero, ad un gruppo; ma l’esigenza della idea di appartenenza è solo legata alla mancanza di consapevolezza di sé. Gli individui così categorizzati difenderanno non la propria identità, peraltro inesistente, ma l’identità del gruppo nel quale credono forse di riconoscersi. Ma c’è un ma. Con il passare del tempo è inevitabile che la consapevolezza della gente aumenti e molti individui, non si riconoscano più nel proprio gruppo. Si ha così un fenomeno che dapprima sembra avere le caratteristiche di un effetto migratorio da una fazione all’altra. In questa prima fase chi era di destra si rivolgerà deluso alla sinistra e viceversa. Questa migrazione, con ribaltamento dei paradigmi di credenza del singolo, può accadere solo e solamente se la gente non ha consapevolezza di sé e dunque non ha le idee chiare, altrimenti certi fenomeni di trasformismo politico non sarebbero sopportati ma sarebbero condannati inesorabilmente. Ma dopo aver provato anche l’altra sponda, dopo aver passato una vita nelle file della Destra, essere diventati di Sinistra ed essere ritornati alla Destra, dopo essere stati ferventi cattolici, essere divenuti musulmani e ritornati ad essere cattolici, non si può più essere categorizzati e dunque si esce dal circuito imposto dal potere. Ed è storicamente, a questo punto, che nasce quello che Siconolfi chiama Nuovo Totalitarismo. Il Potere ha bisogno di creare una forza nuova che sembri alternativa alla dualità in cui il cittadino convoglierà le proprie speranze: una nuova forza cioè che si prenda ancora una volta su di sé la responsabilità che il cittadino non vuole avere ma che vuole delegare sempre ad un altro. Ancora una volta il popolo fallisce perché delega ancora ad altri la responsabilità delle proprie azioni, salvo poi non essere contento delle scelte che altri hanno fatto per lui. Ma come si fa a creare una terza via in un mondo che è gestito solo dalla dualità. Ed ecco comparire il Nuovo Totalitarismo, nelle sue numerose sfaccettature che sembrano anche bellicosamente confrontarsi come, in questo momento storico, l’esempio dato dalle forze che comandano nella UE contro lo strano bipolarismo integrato Salvini-Di Maio; forze che di nuovo non hanno niente ma che riuniscono il peggio delle due fazioni che lo hanno originato. In questa sorta di sincretismo politico, dove non esiste più la Destra o la Sinistra ma il centro-destra ed il centro-sinistra, dove si finirà per fondere anche le religioni monoteiste, che offriranno un solo prodotto da consumare, un unico tipo di oppio dei popoli, dove anche le banche si fonderanno in una unica orwelliana mega banca, il processo di globalizzazione prenderà forma. La mancanza di consapevolezza del cittadino, ancora una volta, gioca un ruolo importante nella riuscita di questo concetto politico perché egli non riconosce nel movimento le vecchie idee di destra e sinistra neanche tanto abilmente celate. Dal canto suo il potere che dapprima governava con la dualità, ora cerca di trovare una unica via globalizzante. Ed è da notare che questa rappresenta un controsenso vivente poiché essa può esistere solo se si ammette che la dualità, che fino a pochi giorni fa gestiva la nostra vita, fosse inesistente e fosse stata un vero e proprio inganno. Qui entra in gioco il concetto di resilienza, cioè la capacità di un sistema di resistere ai cambiamenti modificandosi senza modificare nulla o cambiando molto poco nel far credere che si è cambiato tutto.Mentre il target della dualità era far prevalere una delle due fazioni, che con le sue idee avrebbe diretto le operazioni di governance, il Nuovo Totalitarismo, proprio perché è costruito sulla fusione di due teste opposte, non può che sperare di sopravvivere facendo in modo che la consapevolezza della gente sia ridotta al minimo. Ciò significa che il Nuovo Totalitarismo avrà come massima aspirazione il raggiungimento di un preciso obiettivo: la incapacità da parte del singolo cittadino che appartiene al Nuovo Totalitarismo di non essere in grado di scegliere tra due qualsiasi opzioni. Ciò dimostra due importanti cose: la prima è che il dualismo iniziale era effettivamente falso e chiunque vincesse aveva vinto sempre il Potere con la P maiuscola, che è super partes anche alle due fazioni, qualsiasi esse siano state. I contenuti del pensiero di destra e di sinistra finiscono così per sovrapporsi nell’unico vero scopo: mantenere il potere sul popolo. Il secondo aspetto è legato al concetto di entropia. Nell’universo l’entropia è una misura non tanto dell’ordine o del meno disordine ma è una misura della consapevolezza, attraverso il concetto matematico e statistico di Informazione. Più informazione esiste, più l’entropia del sistema aumenta e con essa la simmetria del sistema, società compresa. Si può facilmente dimostrare che in un sistema sociale quando siamo in regime di dualità, l’entropia di un insieme di persone che hanno scelto, è più alta della entropia di persone indecise, a prescindere da qualsiasi scelta si tenga in considerazione. Siccome l’entropia si misura con un parametro indicato come consapevolezza di sé, ecco che se il potere riesce alla fine a non far mai scegliere a nessuno, su qualsiasi argomento, esso ha raggiunto il minimo valore di entropia possibile: il che rappresenta la maggior probabilità di mantenere il potere stesso, a causa della bassa consapevolezza degli esseri umani. Siconolfi dunque propone in questo testo una ovvia finale rivoluzione: non già militare, sociale, economica, politica e religiosa. Tutto ciò è già stato sperimentato dalla storia. L’unica rivoluzione rimasta è quella delle coscienze e questa è nelle sole mani del singolo prima che di un qualsiasi gruppo di persone pensanti.

Corrado Malanga

18/luglio/2019

https://www.facebook.com/notes/corrado-malanga/coscienza-e-politica/1345079615660656/

OltreCoscienza Andrea Nicola 2019 – il testo definitivo – gratis

Finalmente è uscito il mio “testo” definitivo con un ritardo, per diversi motivi, di un annetto o poco più. Rispetto al precedente questo è stato rimesso a nuovo con correzioni, miglioramenti, aggiunte di foto mie, ampliamenti, ecc… ovviamente è scaricabile gratuitamente, sentitevi pure di condividerlo dove volete! Grazie a tutti anticipatamente!!! 🙂 Ecco il link:

https://drive.google.com/file/d/1iFmHtBLapoFU3zxJj-4Kk3y2nFQeo1p-/view?usp=sharing

(cliccare download, poi download anyway, per utenti windows: scansionate per scrupolo il file PDF per eventuali virus prima di aprirlo)

FELICE LETTURA 🙂

Prima foto di un entanglement quantistico

Scientists unveil image of quantum entanglement

Per la prima volta in assoluto, i fisici sono riusciti a scattare una foto di una forte forma di entanglement quantistico chiamata Bell entanglement – catturando la prova visiva di un fenomeno elusivo che uno sconcertato Albert Einstein chiamava una volta “azione spettrale a distanza”. Due particelle che interagiscono l’una con l’altra – come due fotoni che attraversano uno splitter, ad esempio – possono a volte restare connesse, condividendo istantaneamente i loro stati fisici, non importa quanto grande sia la distanza che le separa. Questa connessione è conosciuta come entanglement quantistico e sottende il campo della meccanica quantistica. Einstein pensava che la meccanica quantistica fosse “spettrale” a causa dell’istantanea interazione remota apparente tra due particelle entangled, che sembrava incompatibile con elementi della sua teoria della relatività speciale. Più tardi, Sir John Bell formalizzò questo concetto di interazione non locale descrivendo una forte forma di entanglement che mostrava questa spettralità Oggi, mentre l’entanglement di Bell viene sfruttato in applicazioni pratiche come il calcolo quantico e la crittografia, non è mai stato catturato in una singola immagine. In un articolo pubblicato oggi sulla rivista Science Advances, un gruppo di fisici dell’Università di Glasgow descrive come ha reso visibile la spettralità di Einstein per la prima volta in un’immagine. Hanno ideato un sistema che spara un flusso di fotoni entangled da una fonte quantistica di luce a “oggetti non convenzionali” – visualizzati su materiali a cristalli liquidi che cambiano la fase dei fotoni mentre li attraversano. Hanno installato una fotocamera super sensibile in grado di rilevare singoli fotoni catturando un’immagine solo quando vede sia un fotone che il suo “gemello” aggrovigliato, creando una registrazione visibile dell’entanglement dei fotoni.
Il Dr. Paul-Antoine Moreau della School of Physics and Astronomy dell’Università di Glasgow è l’autore principale dello studio. Il Dr. Moreau ha dichiarato: “L’immagine che siamo riusciti a catturare è un’elegante dimostrazione di una proprietà fondamentale della natura, vista per la prima volta nella forma di un’immagine. “È un risultato entusiasmante che potrebbe essere utilizzato per far avanzare il campo emergente dell’informatica quantistica e portare a nuovi tipi di imaging”. Il documento, intitolato ‘Imaging Bell-type nonlocal behavior’, è pubblicato su Science Advances.

fonte al seguente link:

https://www.facebook.com/groups/1417594735188886/permalink/2478535939094755/

articolo di “Phys” (in inglese)

https://phys.org/news/2019-07-scientists-unveil-first-ever-image-quantum.html

Ci son libri che…

Credo che nella Vita ci si imbatta in alcuni libri che ti segnano, che ti rimangono, che sembrano tuoi in qualche modo… questo è senza dubbio uno di quelli! Ho letto molte conversazioni di Nisargadatta, ma queste ultime sono la cosiddetta ciliegina sulla torta! Il pensiero base è rimasto piuttosto immutato, ma in questo si possono notare alcuni piccolissimi particolari differenti, che solo l’attento lettore può cogliere nel profondo. Fortemente consigliato per chi si trova in qualche sorta di cammino spirituale (non new-age) di consapevolezza, che apprezzi il pensiero orientale e, in generale, tutto ciò che ruota attorno alla Coscienza…

Felice lettura 🙂

Il sito rinnovato!

Una nuova veste per il sito, grazie alle dritte di Alex. Spero sia apprezzato… e aggiornato quando possibile! Buon proseguimento! 🙂

Rock the Castle 7/7/19 Castello Scaligero, Villafranca di Verona (VR)

Una bella giornata quella del terzo ed ultimo giorno al Rock the Castle di Villafranca di Verona, nella splendida cornice del Castello Scaligero. Siamo entrati proprio sul finire dei Carved, gruppo di apertura della giornata. Mentre il caldo nel primo pomeriggio iniziava a farsi sentire, salgono sul palco i nostrani Necrodeath con una notevole performance. Arrivano poi gli Onslaught e anche loro, nonostante sia un gruppo anni ’80, sferrano una prestazione ottima. Puntualissimi alle 17 salgono gli Overkill con un thrash senza fronzoli e con un cantante super! Mentre il cielo si sta annuvolando minacciosamente, la temperatura è decisamente più sopportabile. Alle 18.30 il palco è di Phil Anselmo & the Illegals, una scaletta dedicata ai celebri brani dei Pantera, una prestazione degna di nota per i moltissimi fans presenti. Alle 20 puntualissimi iniziano i Gojira, un gruppo death metal tecnico veramente interessante, ma più di qualcuno ha storto il naso poichè sembravano un pochino fuori luogo, dato che la giornata era più dedicata al thrash metal. Con circa una decina di minuti di ritardo iniziano i thrasher per eccellenza, gli Slayer! Che dire dopo averli visti per la quinta volta? Una performance pressochè perfetta sotto tutti i punti di vista, una scaletta varia, ma con i soliti classici che li hanno reso celebri in tutto il globo. Questo loro tour finale d’addio ha rattristato i numerosi fans accorsi a vederli (forse) per l’ultima volta, fatto confermato anche da Tom Araya che alla fine del concerto ringrazia, umilmente, tutto il pubblico presente a questo Rock the Castle 2019.

Qui sotto qualche scatto fatto col telefonino, per ricordare una giornata che sarà impressa nei cuori di molti. Lunga vita alla musica! 🙂

Al link qui sotto anche 2 spezzoni di video degli Slayer

https://andreanicola.blogspot.com/2019/07/rock-castle-7719-castello-scaligero.html