Il suono primordiale

Ho un corpo impresso negli occhi; che mi parla per come si muove. I movimenti, gli occhi e la carne, il calore, l umore, il tatto. Ho un suono, più suoni, sono i gemiti, è piacere, è la musica vera; più che primordiale, è la fonetica semplice dell’io, nessuna sovrastruttura, niente spartito. Non serve conoscere la musica, per esprimere quel canto, cosi sincero e immediato, che riusciamo a produrre dal piacere. E’ la nostra vera radice, siamo noi dentro che scambiamo con il  fuori. In fondo, a pensarci, il pianto  - altro suono primordiale - che altro è se non questo in maniera inversa per quel che sovente esprime? Insieme ai gemiti che dicono piacere assoluto, non pensato, solo vissuto, sono la vera musica della nostra vita da umani. A cui si unisce la musica del mondo, quella vera, non quella costruita da noi; quella di un albero che si muove, dell’aria, dell’ acqua.  E poi c’è la musica che costruiamo noi, la festa, la tristezza, la rabbia , la felicità. E’ il nostro comunicare. Senza tempo. 

fonte: sconosciuta

Dipende

Ogni cosa che affermi, pensi, credi…dipende! O dipende da qualcunaltro o dipende nel senso che non è certo che sia così…

#oltrecoscienza #andreanicola