2 morti

Coronavirus: Iss, in Italia i decessi accertati finora per causa del Covid-19 sono solo due. 60 milioni di italiani sono quindi agli arresti domiciliari per una falsa pandemia!

6 ed 11 marzo 2020: con due decreti a distanza di pochi giorni il Presidente del Consiglio, Prof. Giuseppe Conte annuncia l’inasprimento per le norme contro il diffondersi del “contagio del coronavirus”. Tutta l’Italia è definita “zona protetta”. Di conseguenza sono consentiti gli spostamenti solo per motivi inderogabili di lavoro e di salute e sono vietati gli assembramenti. Le attività commerciali, esclusi i negozi e supermercati di alimentari, le tabaccherie e le edicole, devono restare chiusi. Chiunque viene colto in violazione del decreto, è denunciato alle autorità e rischia ammende ed anche il carcere.

Conferenza stampa del 13 marzo 2020 – Roma (dal minuto 10:38 – https://youtu.be/vR5-01ZjYmM?t=638) – “Le persone morte a causa del coronavirus in Italia, che non presentavano altre patologie, potrebbero essere solo due. E’ quanto risulta dalle cartelle cliniche finora esaminate dall’Istituto superiore di sanità”. E’ quanto riferito dal Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa tenuta presso la Protezione civile a Roma. “I pazienti deceduti positivi hanno una media di oltre 80 anni – 80,3 per l’esattezza – e sostanzialmente sono prevalentemente maschi”, ha aggiunto Brusaferro. “Le donne sono il 25,8 per cento. L’età media dei deceduti è significativamente più alta rispetto agli altri positivi. Le fasce d’età superiori ai 70 anni, con un picco tra gli 80 e gli 89 anni. La maggioranza di queste persone è portatrice di patologie croniche. Soltanto due persone non sono risultate al momento portatrici di patologie”, ma anche in questi due casi, l’esame delle cartelle non è concluso e potrebbero, dunque emergere cause di morte diverse dal Covid-19. Il presidente dell’Iss ha precisato che, alla data del 13 marzo 2020, dagli ospedali di tutta Italia sono pervenute “poco più di cento cartelle cliniche”.

Sono i primi dati un minimo dettagliati forniti finora dalla Protezione civile sulle cause di morte dei pazienti affetti da coronavirus. Allo stato attuale, infatti, le autorità non sono in grado di distinguere coloro i quali sono morti a causa del virus, da quelli che, invece, vengono quotidianamente comunicati all’opinione pubblica, ma che erano in massima parte portatori di altre gravi patologie e che, quindi, non sarebbero deceduti a causa del Covid-19. Rispondendo a una domanda di “Agenzia Nova”, infatti, Brusaferro non ha saputo indicare il numero esatto dei decessi da coronavirus. Il professore ha inoltre chiarito che, in base ai dati analizzati, la grande maggioranza delle vittime “avevano serie patologie e in alcuni casi l’insorgenza di un’infezione delle vie respiratorie può portare più facilmente a un decesso. Per far chiarezza su questo punto, e fornire dati reali, “man mano che acquisiremo le cartelle andremo ad approfondire ulteriormente. Comunque le popolazioni più a rischio sono quelle fragili, portatrici di più patologie”.

PRONTA LA DENUNCIA CONTRO L’ESECUTIVO CONTE ET AL. Il documento può essere scaricato dal nostro server TANKER ENEMY. Qui: http://www.tanker-enemy.com/…/DECRETO-COVID19-DENUNCIA-TIPO…

Da presentare presso una Caserma dei Carabinieri o presso un Commissariato di Polizia oppure direttamente presso la cancelleria penale della Procura di Roma.

Oppure da indirizzare con raccomandata AR a: PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA. Presso: Tribunale di Roma, Via Golametto (Piazzale Clodio), 12, 00136 ROMA

Oppure via PEC a: prot.procura.roma@giustiziacert.it

#IONONRESTOACASA #DENUNCIAMOCONTE

https://www.facebook.com/rosario.marciano.profilo2/posts/230304198017787

Caccia all’untore

CACCIA ALL’UNTORE

PRONTA LA DENUNCIA CONTRO L’ESECUTIVO CONTE ET AL. Il documento può essere scaricato dal nostro server TANKER ENEMY. Qui: http://www.tanker-enemy.com/PDF/DECRE…

Da presentare presso una Caserma dei Carabinieri o presso un Commissariato di Polizia oppure direttamente presso la cancelleria penale della Procura di Roma.

Oppure da indirizzare con raccomandata AR a: PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA. Presso: Tribunale di Roma, Via Golametto (Piazzale Clodio), 12, 00136 ROMA

Oppure via PEC a: prot.procura.roma@giustiziacert.it

#IONONRESTOACASA

#DENUNCIAMOCONTE

Conferenza stampa del 13 marzo 2020 – Roma (dal minuto 10:38https://youtu.be/vR5-01ZjYmM?t=638) – “Le persone morte a causa del coronavirus in Italia, che non presentavano altre patologie, potrebbero essere solo due. E’ quanto risulta dalle cartelle cliniche finora esaminate dall’Istituto superiore di sanità”. E’ quanto riferito dal Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa tenuta presso la Protezione civile a Roma.

I Sopravvissuti (Survivors) 1975 – Sigla Iniziale e Finale

I sopravvissuti (Survivors) è una serie televisiva britannica del 1975 di ambientazione post apocalittica.

La trama si basa su uno scenario in cui il mondo intero è stato colpito da una epidemia dovuta ad un virus altamente letale, al quale è scampato solo l’1% dell’intera popolazione.

La serie fu creata e prodotta da Terry Nation (già creatore degli alieni Dalek per la serie di fantascienza britannica Doctor Who, e creatore anche della serie Blake’s 7) per la BBC ed è costituita da 38 episodi da 50 minuti, divisi in tre stagioni. Il primo episodio della prima stagione fu trasmesso in Inghilterra nel 1975 sul canale BBC1, a seguire successivamente nel 1976 e 1977.

Nel 1976 Terry Nation ne ha tratto un romanzo omonimo.[1] Nel 2008 la BBC ne ha realizzato un remake, Survivors.

In Italia furono trasmesse con notevole successo le prime due sole stagioni, nell’estate del 1976 dalla TSI (il canale della Svizzera Italiana, allora captabile in tutta la Penisola) e nell’inverno 1979 dalla RAI. Ciascun episodio era della durata di novanta minuti, condensando con numerosi tagli più di un episodio originale.

L’intera serie è stata pubblicata e distribuita in edicola in Italia in DVD a fascicoli settimanali dal 27 dicembre 2008, rispettandone l’ordine e la durata originali. Nel 2009 infine le tre stagioni sono state pubblicate in 3 cofanetti dalla Yamato Video, questa edizione risulta rinnovata nell’adattamento e nel doppiaggio.

https://it.wikipedia.org/wiki/I_sopravvissuti

Un importante tempo di Silenzio. Cosa accadrà “dopo”? – di Andrea Bellavite

Il silenzio domina queste giornate di coprifuoco. Il nemico invisibile ha travolto lo scorrere delle nostre esistenze, negandoci ogni semplice libertà individuale, incontrarci, andare a vedere un film o uno spettacolo teatrale, spostarci da una zona all’altra, oltrepassare un confine. Il bombardamento mediatico impedisce di pensare a qualunque cosa non sia il coronavirus, si salva in parte chi non ha il televisore o non sa nuotare nel mare dei social network. Invece la Vita continua, in certe parti del mondo neppure si sa cosa sia un virus, la malaria uccide ogni anno decine di milioni di esseri umani e nessuno si gira indietro, in altri luoghi la tempesta è già passata e si pensa a una difficile ricostruzione. L’Italia è invece in piena bufera e si spera che questa reclusione di massa porti il risultato atteso, la guarigione di chi è ammalato e la fine di questo incubo.
Cosa accadrà dopo? E’ importante porsi questa domanda, perché un “dopo” di sicuro ci sarà e potrà essere caratterizzato da un nuovo tempo di umanità oppure dall’onda lunga di quella disumanità non del tutto cancellata neppure in questi giorni drammatici dai toni della destra xenofoba e razzista. Si potranno raccogliere i frutti maturi della reclusione forzata, un ritmo di vita più naturale, una maggior attenzione alle relazioni e all’approfondimento culturale, l’ammirazione per l’abnegazione di chi rischia la vita per curare chi soffre, la percezione di una fratellanza planetaria, senza confini, la solidarietà con chi ha in questo frangente ha perso tutto e dovrà essere aiutato a ricominciare, il desiderio di accogliere e curare i nostri simili, da qualunque parte provengano, l’indignazione per l’ingiustizia, incredibile quando si lotta insieme contro una catastrofe della Natura, un’aria più pulita, un sistema sanitario più ricco di potenzialità ed efficiente.Oppure si asseconderanno terribili guerre tra poveri, mettendoci gli uni contro gli altri, accampando inesistenti privilegi di casta o primati derivati dalle appartenenze nazionali, mentre i signori della guerra e del potere economico si fregheranno le mani lucrando senza vergogna sul dolore del mondo.
A noi la scelta, forse questo momento di silenzio e di attesa non ci è dato per rimanere incollati alle ultime news, ma per cominciare a preparare una vera e propria nonviolenta rivoluzione. Dalle crisi si è sempre usciti malissimo (vedi I guerra mondiale e crollo delle borse del 1929) o benissimo (si veda, per rimanere al caso Italia, gli eventi successivi alla Liberazione dal fascismo e alla fine della guerra, con la nascita della Repubblica, la Costituzione, la Dichiarazione universale de Diritti della Persona e il periodo di relativa pace e benessere che ne è seguito). Insomma, non buttiamo via tempo, leggiamo, prepariamoci, studiamo, confrontiamoci, poniamo le basi per edificare insieme una nuova umanità.

https://storieviandanti.blogspot.com/2020/03/un-importante-tempo-di-silenzio-cosa.html

Il link all’interessante blog: https://storieviandanti.blogspot.com/

Tamponi: 80% di falsi positivi

Fonte dell’articolo: sconosciuto (se qualcuno gentilmente me lo indicherà in futuro lo metterò con piacere e per diritto).

Il TEST TAMPONE per rilevare il presunto Corona virus (covid19), secondo uno studio pubblicato, da parte del dipartimento di Biologia Cinese, il tampone fornisce l’80% di FALSI POSITIVI, quindi tutto ciò che si afferma da parte delle autorità statali (in primis il Ministero/ministro della “salute”) riguarda la cosiddetta “Epidemia”, e’ COMPLETAMENTE FALSO, infatti in Cina quel test non viene più utilizzato.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32133832
Si richiede di Visionare con estrema attenzione quando riferito da questa ricercatrice nel video qui indicato
https://youtu.be/n-DHN9I1Co4
Inoltre come confermato da OMS
Le mascherine anti-smog – di quelle che negli ultimi tempi sono comparse in alcune grandi città – riescono a bloccare batteri e smog. Non è così per i virus, che invece sono più piccoli: sono generalmente compresi tra 0,02 e 0,3 micrometri, circa 10 volte più piccoli dei batteri. https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/advice-for-public/when-and-how-to-use-masks
Anche sulle cosiddette mascherine chirurgiche ci sono dubbi.
Qualche tempo fa David Carrington, medico e docente della St George’s University of London, aveva spiegato a BBC News che servono a poco contro i virus perché non coprono a sufficienza il viso, non hanno filtri e lasciano gli occhi esposti: i virus che si trasmettono per via aerea possono entrare anche da lì. L’unico caso in cui possono limitare il rischio di un contagio è quello in cui una persona infetta starnutisca o tossisca vicino a voi: una mascherina può fare da barriera fisica tra le vostre mucose e uno schizzo di saliva. Ma anche in un caso del genere non è detto che il virus non riesca a farsi strada.
informazioni riportate anche dal viceministro Sileri Coronavirus,: “Le mascherine non servono”.
Il viceministro della Salute, Pierpaolo Silieri: “Mascherina stupidaggine enorme, non serve”. E gli esperti sono d’accordo https://m.ilgiornale.it/news/mondo/coronavirus-sileri-usare-mascherine-stupidaggine-enorme-1819425.html

Istituto Superiore di Sanità

CS N° 21/2020 Coronavirus, letalità fino a questo momento è del 5,8%, più alta negli uomini

Ma io ISS, 13 marzo 2020

La letalità (intesa come numero dei morti sul totale malati) del Covid-19 in Italia al momento è del 5,8%. Lo afferma il Report dell’Istituto Superiore di Sanità sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia, appena pubblicato sul sito Epicentro. L’età media dei pazienti deceduti e positivi a COVID-19 è 80 anni, più alta di circa 15 anni rispetto ai positivi e le donne sono il 28,4%.

Sono 2 i pazienti deceduti COVID-19 positivi di età inferiore ai 40 anni. Si tratta di 1 persona di età di 39 anni, di sesso maschile, con pre-esistenti patologie psichiatriche, diabete e obesità, deceduta presso il proprio domicilio e di 1 persona di 39 anni, di sesso femminile, con pre-esistente patologie neoplastica deceduta in ospedale. Le donne decedute dopo aver contratto infezione da COVID-19 hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 84.2 – uomini 80.3) e la letalità aumenta in maniera marcata dopo i 70 anni.

“La letalità stratificata per fasce di età non è più alta di quella di altri paesi – sottolinea Graziano Onder, direttore del Dipartimento malattie cardiovascolari, dismetaboliche e dell’invecchiamento -. Scontiamo un’età media molto alta e una percentuale significativa della popolazione che ha più patologie, un fattore che aumenta il rischio di morte. Non a caso il numero medio di patologie osservate nei deceduti è di 2.7”.

Alcuni dettagli in più sulla letalità sono presenti nel bollettino epidemiologico (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_12-marzo-2020.pdf) pubblicato sempre su epicentro. Negli uomini la letalità risulta più alta, il 7,2%, mentre nelle donne è del 4,1%. La differenza nel numero di casi segnalato per sesso aumenta progressivamente in favore di soggetti di sesso maschile fino alla fascia di età ≥70-79. Nella fascia di età ≥ 90 anni il numero di casi di sesso femminile supera quello dei casi di sesso maschile probabilmente per la struttura demografica della popolazione.

Sempre su Epicentro si può consultare l’infografica sulla sorveglianza integrata.

https://www.iss.it/web/guest/primo-piano/-/asset_publisher/o4oGR9qmvUz9/content/id/5296615?fbclid=IwAR3xfeipqPbSJsGIWmAWT6spwpAmSzXm_Xk-jqZj-Jne2raZXjhD6_KEYJc

Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in ItaliaIl presente report è basato sui dati aggiornati al 13 Marzo 2020 https://www.iss.it/documents/20126/0/Report+per+COVID+2019_ITA_Draft_2020-03-13_FINAL.pdf/6e449e0a-fdb4-0eab-6ed6-91e48250e571?t=1584130380404

https://youtu.be/9lf3vj113mQ

E’ soltanto un film

https://www.facebook.com/agostino.tortorici.758/videos/1251716385219514/UzpfSTEwMDAwMDQ1MjE4NTgxNzozODgxMjI2Nzg1MjM1Njg5/

10 cose belle del Coronavirus

FONTE: https://www.facebook.com/spaziointeriore/posts/2493659277555612

10 COSE BELLE DEL CORONAVIRUS

10 COSE BELLE DEL CORONAVIRUS

Negli ultimi giorni nei nostri post abbiamo messo l’accento su alcune questioni che non condividiamo circa la gestione dell’emergenza da parte delle autorità pubbliche e soprattutto sul clima di paura e psicosi che si è velocemente diffuso nel nostro paese.
Non esiteremo a tornare a toccare temi più “seri” e delicati, qualora ne sentissimo la voglia o la necessità, ma poiché ci piace avere un approccio olistico alla vita, che sia inclusivo e non esclusivo e che mantenga una visione delle cose “a tutto campo”, oggi desideriamo portare il nostro sguardo sul bicchiere mezzo pieno dell’intera faccenda. Ci sono infatti diverse prospettive positive che si aprono nel nostro quotidiano grazie all’emergenza del coronavirus, che possiamo tranquillamente affiancare a qualsiasi altra considerazione volta a essere consapevoli, centrati, prudenti e amorevoli.

1) QUALITÀ DELL’ARIA
Con molte persone confinate in casa è indubbio che circolino meno auto e che l’aria delle nostre città sia molto più respirabile del solito. Quando ti trovi a camminare per le strade del tuo quartiere (finché sarà consentito dalla legge, s’intende), respira a pieni polmoni e guardati intorno: è possibile che tu scopra scorci, luoghi e opere d’arte o di natura di cui non ti sei mai accorto in precedenza. Il silenzio e la solitudine di questo momento amplificheranno la bellezza di ciò che ti circonda.

2) MENO LAVORO
Quante volte ti sei lamentato di lavorare troppo, di avere troppi impegni e responsabilità, di essere stressato?
Ebbene, è arrivato il tuo momento per lavorare di meno (questo vale almeno per alcuni di noi). O ti vuoi lamentare anche di questo? E soprattutto cogli l’occasione per chiederti se ti piace ancora il tuo lavoro, o se ti è mai piaciuto, se vorresti cambiarlo o svolgerlo in modo diverso. Oppure potresti scoprire che ti manca un sacco lavorare e non vedi l’ora di ricominciare. E quando ciò ti sarà concesso, te la godrai molto più di prima e smetterai di lamentarti.

3) RELAZIONI DI COPPIA
Se hai un partner stabile e vivi con lui, ti toccherà probabilmente condividere ancora di più i tempi e gli spazi. Vale un po’ lo stesso discorso del lavoro… Quanto stai bene con il tuo partner? C’è qualcosa da comprendere, da cambiare, da trasformare? O forse non lo sopporti proprio più e ora che ce l’hai sempre tra i piedi (grazie al virus) hai finalmente l’intima certezza che devi mandarlo al diavolo? (Ma sempre con amore, sia chiaro, e mantenendo la distanza di sicurezza!)

4) AMICIZIE
Abbiamo tutti tanti amici e tante amiche (ma qui parliamo di quelli reali, in carne e ossa, non di nomi o nickname su uno schermo). In questa situazione surreale e paradossale, hai il privilegio di poter osservare e conoscere più in profondità tante persone che fanno parte della tua vita. Nel totale rispetto della sensibilità di ogni tuo amico, e senza emettere giudizi sulle modalità con cui chicchessia sta scegliendo “liberamente” di vivere quest’epoca di caos, puoi serenamente chiederti quali sono le persone con le quali desideri camminare insieme nel prossimo incerto futuro. Quali vibrazioni, informazioni ed emozioni ti trasmettono i tuoi amici? Chi ti fa sorridere? Chi ti apre il cuore e ti fa riflettere con più consapevolezza? Chi invece cerca di trascinarti nell’abisso della paura? Insomma, è davvero un’occasione imperdibile per fare un repulisti generale della tua lista contatti. Ed è anche un’occasione per riscoprire modalità di condivisione che un tempo ci riempivano il cuore: ricordi le lunghe ore passate al telefono con l’amica o l’amico del cuore? Oppure la gioia di scrivere e ricevere una lettera cartacea? (Che, dati i tempi delle poste, verosimilmente arriverà quando l’emergenza sarà passata: un promemoria di come, nonostante tutto, l’abbiamo vissuta intensamente!)

5) PROGETTI RIMANDATI
Oltre a quelli di lavoro, anche molti impegni e progetti personali sono stati pesantemente compromessi o rimandati. In un’attitudine di fiducia nella benevolenza infinita dell’Universo, hai l’occasione di chiederti se effettivamente quegli impegni e quei progetti fossero così importanti. E forse scoprirai un giorno, con sollievo, che proprio grazie al coronavirus non hai fatto quel particolare viaggio, non hai incontrato quella tale persona, non hai avviato quell’attività. O forse addirittura hai ricevuto la grazia divina e hai evitato il matrimonio!!!

6) LEGGERE
Di tempo ne hai molto più di prima. Quindi non puoi più dire: «Leggo poco perché proprio non ho tempo». Prenditi la tua responsabilità! Se non ti piace leggere, nessun problema. Ma non sai cosa ti perdi… C’è sicuramente un libro lì che ti attende, pronto a cambiarti la vita. Forse è quello che il tuo amico (o tua madre!) ti consiglia da anni. O forse ce l’hai già in casa e se ne sta lì… paziente… ad aspettare che ti suoni la sveglia interiore e che tu ti accorga di lui.

7) TV
Se ancora hai la televisione nella tua casa, in questo periodo ti consigliamo di guardarla moltissimo, di fare il pieno di tutti i telegiornali, i talk show, gli approfondimenti. Ma sempre con attenzione e presenza. E cerca di ricordarti tra qualche mese tutto quello che hai visto e ascoltato. Chissà, forse potresti decidere in futuro di fare a meno della televisione (o perlomeno di coprirla con uno spesso telo colorato) e alla prossima catastrofe nazionale scoprirai di aver sviluppato degli inossidabili anticorpi all’idiozia.

8) RIPULIRE CASA
Considerato che ci passerai molto più tempo del solito, quale occasione migliore per fare una revisione di tutte gli oggetti, i documenti e gli abiti che possiedi o che ti possiedono? Apri i cassetti, gli armadi, gli scatoloni e tira fuori tutto. Cosa ti piace e cosa non ti piace? Cosa ti serve e cosa ti appare superfluo? Fa’ delle scelte e liberati di un po’ di fardelli. Puoi darli in beneficienza, regalarli o buttarli.
Altro piccolo consiglio: sistema tutte quelle cose che in casa tua non funzionano, quelle che non sembrano così importanti ma che in realtà lo sono. Il rubinetto che sgocciola da anni, il vetro sporco da mesi, la polvere negli interstizi del termosifone, la lampadina da cambiare, la porta che chiude male…

9) GIOCARE
Almeno fino a oggi è ancora possibile (sebbene sconsigliato) riunirsi nei propri domicili con altri esseri umani. Ti suggeriamo di godere della compagnia che hai in questo momento organizzando cene, cerchi di canti, piccole cerimonie, serate ludiche con le carte e i giochi da tavola. E se ti trovi “in solitaria”… puoi fare lo stesso! (Quanto tempo è che non organizzi qualcosa per godere della tua compagnia?) Se poi vivi in un nucleo familiare, a maggior ragione dedica del tempo a giocare con il tuo partner, i tuoi figli, i tuoi coinquilini. Lascia che la voce del tuo bambino interiore sia quella del gioco e non del panico!

10) SFOGHI CREATIVI
Ognuno di noi ha un lato creativo che per pudore, insicurezza o mancanza di tempo tiene nascosto. Approfittane e mettiti a immaginare e a creare: dipinti, poesie, racconti, canzoni, collage, artigianato… Sperimenta nuove ricette in cucina. Coltiva fiori. Abbellisci la tua casa che è anche il tuo tempio.

Concludiamo questo post che forse alcuni troveranno troppo giocoso con alcune proposte serie per le nostre autorità e istituzioni. Non sono proposte nostre, ma sono state elaborate dalla Facoltà di Epidemiologia della Libera Università del Pianeta Sirio. Secondo uno studio della suddetta università, il temuto virus potrebbe diffondersi anche per la sporcizia che assale le nostre città.
Suggeriamo pertanto al Governo di firmare un’ordinanza per far ripulire con urgenza i marciapiedi dei nostri quartieri e di punire con multe e sanzioni chi viene sorpreso a gettare per terra cartacce, cicche e qualunque altro oggetto potenzialmente portatore di virus e batteri. Andrebbero vietati anche i clacson e i rumori forti in generale, in quanto anche le forti vibrazioni acustiche potrebbero favorire la propagazione di virus patogeni.

Un’ultima cosa: quante volte ti sei sentito solo in mezzo alla gente? In famiglia, al lavoro, tra gli amici? Adesso che la presenza fisica intorno a te è per forza di cose diradata, riscopri la bellezza della compagnia di te stesso e soprattutto la vicinanza di cuore con le altre persone: l’amore che è dentro ognuno di noi è lì, pronto a farsi nuovamente sentire. C’è qualcosa che ci unisce al di là dell’evento, della cena, della festa… ed è qualcosa di profondo e potente. Ora più che mai, siamo tutti Uno. E non siamo mai stati più autenticamente vicini.

Namasté!

Falsa vittima di Coronavirus

https://www.huffingtonpost.it/entry/coronavirus-morto-medico-anestesista-dellospedale-di-portogruaro_it_5e63ccf9c5b6670e72f8f0af?fbclid=IwAR2nO_o2DtzzSQTEFCfaRv4U36IM0is_myNXfe-_dDAhBXGuYScWQwawK1w

Una persona fidata (medico tra l’altro) che conosce la storia della Dottoressa Filipponi, scrive testualmente: “è deceduta per malattia oncologica terminale, non per sovrapposizione da Coronavirus”.

Tanto per ricordare:

Procurato allarme è una fattispecie di reato prevista e punita dall’art. 658 del codice penale italiano. «Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’Autorità, o presso enti e persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da euro 10 a euro 516.»

Stato di Polizia. Che cosa possiamo fare?

Dedicato alla stragrande maggioranza dei giornalisti e non solo: Procurato allarme è una fattispecie di reato prevista e punita dall’art. 658 del codice penale italiano. «Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’Autorità, o presso enti e persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da euro 10 a euro 516.»

Grazie a Rosario Marcianò https://www.facebook.com/rosario.marciano.profilo2

https://youtu.be/4Ysc-OR5yFY

CORONAVIRUS 2019: non esiste un test per la diagnosi! Numero molto alto di falsi positivi dalla Real-Time PCR…

Department of Epidemiology and Biostatistics, School of Public Health, Xi’an Jiaotong University Health Science Center, Xi’an 710061, China.

Dalla Cina arrivano primi dati a livello globale sull’affidabilità dello screening per CORONAVIRUS 2019: L’80,33% dei positivi alla Real- Time PCR sono falsi positivi.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32133832

5 marzo 2020: dalla “democratica” Cina, arrivano gli unici risultati al mondo, sul tasso di falsi positivi risultanti dall’indagine attiva sui cosiddetti “contagiati” dal virus…. Dalle nostre parti, si parla di portatori sani e/o di contagiati come di pericolosi untori da circoscrivere in zone rosse di quarantena. Di questi, tuttavia, l’80,33% sono falsi positivi.

La PCR che ricerca l’RNA del virus non è affidabile: solo il 19,67% dei cosiddetti “contagiati”, meglio definibili come, “individui infetti asintomatici” alberga veramente l’RNA virale ed in quantità, peraltro, più che minima. Una diagnosi di certezza su questo 20% circa, a questo punto, può arrivare solo dall’isolamento del virus finora riportato solo da pochissimi dei nostri ricercatori.

Di seguito lo studio, nella parte in lingua inglese:

[Potenziale tasso di falsi positivi tra gli “individui infetti asintomatici” in stretti contatti di pazienti COVID-19].

Abstract:

Obiettivo: Mentre la prevenzione ed il controllo di COVID-19 continua a progredire, lo screening del test dell’acido nucleico positivo nei contatti ravvicinati dei pazienti è stato effettuato in molte parti della Cina. Tuttavia, la percentuale di risultati falsi positivi allo screening non è stata finora riportata. Chiarire la percentuale di falsi positivi durante lo screening è importante nel controllo e nella prevenzione di COVID-19.

Metodi:

I valori numerici e gli intervalli ragionevoli dei vari indicatori che influiscono sulla percentuale di falsi positivi sui risultati positivi (ndr, alla PCR) sono stati stimati sulla base delle informazioni a nostra disposizione al momento. La percentuale di falsi positivi di soggetti positivi nello screening attivo è stata dedotta, e sono state effettuate analisi di sensibilità univariate e multivariate per comprendere la solidità dei risultati.

Risultati:

Quando il tasso di infezione dei contatti ravvicinati e la sensibilità e la specificità dei risultati riportati sono stati presi come punti di stima, il valore predittivo positivo dello screening attivo è stato solo del 19,67%, mentre il tasso di falsi positivi dei risultati positivi è stato dell’80,33%. I risultati dell’analisi di sensibilità multivariata-probabilistica hanno supportato i risultati del base-case, con una probabilità del 75% per il tasso di falsi positivi superiori al 47%. Conclusioni: Nei contatti ravvicinati dei pazienti di COVID-19, quasi la metà o anche di più degli “individui infetti asintomatici” riportati nello screening del test dell’acido nucleico positivo potrebbero essere falsi positivi.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32133832

Il lavoro mostra chiaramente due cose:

a) Il 20% di veri positivi su cento positivi alla PCR ridimensiona in modo drastico l’entità dell’epidemia portata avanti da OMS-CDC;

b) Ancora più importante: non esiste la propagandata rapida e temibile diffusione del virus che, peraltro, non dà problemi quod vitam in circa il 95% delle persone sintomatiche.

I nostri rappresentanti istituzionali dovrebbero chiedere delucidazioni al riguardo…

Dr. Giuseppe Nobile

https://www.facebook.com/notes/giuseppe-nobile/coronavirus-2019-non-esiste-un-test-per-la-diagnosi-numero-molto-alto-di-falsi-p/2907776755948624/?hc_location=ufi&comment_id=Y29tbWVudDoyMjU5Mzg4NDg0NTQzMjJfMjI1OTQ1NzU4NDUzNjMx

Help us caption & translate this video!

https://amara.org/it/videos/SpVFt4MGcoFT/info/stato-di-polizia-che-cosa-possiamo-fare/

Coronavirus: la psicosi regna su un gruppo FaceBook

https://marcobellavia.files.wordpress.com/2015/05/pecoranera.jpg

Stamattina, sabato 7 marzo 2020, ho visto un post riguardante il coronavirus su un gruppo facebook che frequento e a cui sono iscritto praticamente dalla sua nascita, molti anni fa. Si trattava di un breve video in cui un tizio della Protezione Civile invitava, in maniera piuttosto decisa ma anche molto agitata, a restare a casa, prendere diverse precauzioni, lavarsi le mani, eccetera. Bene, a tal video ho messo la “reazione” con l’emoticon che ride. A quel punto l’autrice del post mi ha menzionato chiedendomi perché mai ho messo quella “reazione”, ecco il mio commento (è tale quale compresi gli errori di battitura):

Perchè il coronavirus è una “quasi” bufala, abbiamo centinaia e megliaia di morti ogni anno per influenze, altre patologie, ma questo NON FA NOTIZIA. I “pochi” morti dichiarati per coronavirus, non sono morti per il coronavirus ma per pregresse patologie importanti. Qui parliamo di statistiche o crediamo (per atto di fede) a quello che ci bombardano ogni minuto sulle tv e sui giornali. Stanno facendo (le istituzioni) e state POSTANDO video TERRORIZZANTI su questo pseudo problema. Se credete ai vari TG o istituzioni siete liberissimi, io mi informo anche altrove. Ricordo che in Italia siamo circa all’ottantesimo posto per l’informazione. Giovedì ero in biblioteca ad una interessante conferenza sulle allergie, c’era una distanza tra un sedia e l’altra di almeno un metro (come dalle disposizioni dettate dall’alto), ma succedeva qualcosa se “per caso” tutti stavamo seduti uno a fianco all’altro? … Si potrebbe estendere il discorso ai bar, ai centri commerciali, ai negozi, per strada, ecc… e vediamo se il metro viene rispettato…non credo. Nessuno parla di rafforzare eventualmente il proprio sistema immunitario, di cambiare stile di vita, di alimentazione…ma ripeto, è in atto un bombordamento mediatico senza precedenti. Ieri ho postato anche in questo gruppo il video dello psichiatra Raffaele Morelli https://www.facebook.com/RaffaeleMorelliRiza/videos/663895334416131/ Ascoltate perlomeno questo video: https://youtu.be/BxmRnUX36O4 e poi… devo aspettare che i mass media o che la sanità mi dica che bisogna lavarsi le mani, starnutire sul gomito, usare i fazzoletti, e bla bla bla?!? Basta un poco di buon senso e…. come dice Alessandro Bergonzoni: guardate al TV ma non accendetela. Felice sabato senza psicosi, abbassa le difese del sistema immunitario. E viva Mofalcon! 🙂

Da questo commento si son “scatenati” in tre (non ho fatto gli screenshoot ma poco importa), uno di loro, anzi una di loro è andata pure sul personale in maniera piuttosto ignobile, scrivendo tra l’altro un commento fuori luogo e pieno di controsensi. Gli altri commenti invece erano leggermente “meglio”, ma nonostante i miei inviti a screditare quello che ho scritto (video correlati compresi), le risposte erano fuorvianti e distruttive. Alcune ore dopo, verso le 11:00 / 11:30, il post è stato interamente cancellato, assieme ai relativi commenti.

Avevo già da tempo la mia idea su quel gruppo che è frequentato, per la maggior parte, dai pecoroni ubbidienti e credenti nel sistema e nei mass-media ufficiali. All’inizio, come tutte le cose, era partito con buoni propositi, post interessanti, simpatici, stimolanti, ecc… ma poi hanno fatto entrare “cani e porci” facendo sprofondare in basso la qualità del gruppo stesso. E’ chiara, inoltre, la mano politica in cui versa il gruppo.

Il coronavirus e il libro “Medusa” di Clive Cussler

Avevo quasi promesso di non parlare più di questo coronavirus, ma vorrei portare alla luce questa “non coincidenza” piuttosto importante, ringraziando l’amico che proprio ieri sera me l’ha segnalato di persona. Si tratta di un libro uscito nel 2010 del famoso scrittore statunitense Clive Cussler. Qui il link della pagina di wikipedia a lui dedicata: https://it.wikipedia.org/wiki/Clive_Cussler

Ecco la “descrizione” del libro in questione: La giovane e bellissima dottoressa Song Lee è un’esperta virologa, che ha pagato a caro prezzo il suo desiderio di trasparenza e verità durante l’epidemia di Sars. Non ha rispettato l’ordine di segretezza impartito dal governo di Pechino, e per questo è stata allontanata, segregata a fare il medico generico in una remota provincia della Repubblica Popolare. Ma un tragico evento la richiama al centro della scena: un virus ancora più terribile sta minacciando il mondo, e Cina e Usa hanno unito gli sforzi per trovare un vaccino. Condotta in Florida, la dottoressa Lee partecipa a ricerche febbrili che sono la sola speranza di evitare una pandemia: proprio dal mare, dai suoi abitanti più antichi e misteriosi, le meduse, potrebbe venire la salvezza, come sembrano testimoniare persino alcune leggende. Le fasi finali della ricerca si tengono in un laboratorio segretissimo, nascosto nelle profondità dell’oceano Pacifico. Un laboratorio che però scompare misteriosamente nel nulla, così come tutti i ricercatori che ci lavorano. Solo Kurt Austin e i suoi amici della numa possono, forse, rintracciarlo, mettere in salvo gli scienziati e impedire la catastrofe. La sfida, però, questa volta è quasi impossibile: il nemico da combattere ha molte facce, ed è molto, forse troppo pericoloso e difficile da scovare… https://www.ibs.it/medusa-libro-clive-cussler-paul-kemprecos/e/9788830428201

Altra coincidenza piuttosto curiosa: lo scrittore è deceduto verso l’inizio del “boom” mediatico sul coronavirus, il 24 febbraio 2020…

Ordinanza da oggi fino al 1° marzo sul Coronavirus in Friuli Venezia Giulia

CHI HA TESTA RAGIONI CON LA SUA TESTA

Ministero della Salute

Ordinanza contingibile e urgente n.

Il Ministro della Salute
di Intesa con il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia


Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.

Visti gli articoli 32, 117, comma 2, lettera q), e 118 della Costituzione;
Visto l’articolo 168 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea;
Visto l’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n 833, recante Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale;
Tenuto conto inoltre che l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;
Visto che si sono verificati finora 25 casi nel territorio della Regione Veneto nei Comuni di Vò (PD) e in quello di Mira (VE) e che, per entrambi i Comuni, non è stato ancora identificato il caso indice;
Tenuto conto che tale evento potrebbe allargare i focolai epidemici anche ad altri territori della Regione Veneto e del territorio nazionale e che, essendo in corso la completa definizione della catena epidemiologica, non può escludersi il coinvolgimento di più ambiti del territorio nazionale in assenza di immediate misure di contenimento,
Considerata la contiguità territoriale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia rispetto alla Regione Veneto, con conseguente rilevante rischio che l’emergenza epidemiologica da COVID-19, in atto sul territorio veneto, possa estendersi ed interessare la popolazione del Friuli Venezia Giulia;
Ritenuto pertanto che ricorrono le condizioni di necessità ed urgenza per emanare disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19;
Preso atto dell’evolversi della situazione epidemiologica globale, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi e dei decessi notificati all’Organizzazione Mondiale della Sanità;
Art. 1
(Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19)

1. Allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Presidente della Regione adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l’evolversi della situazione epidemiologica.
2. Le misure di cui al comma 1, sono le seguenti:
a) Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva, religiosa; discoteche e locali notturni;
b) Chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie, corsi per educazione degli adulti e dei servizi per il diritto allo studio ad essi connessi, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;
c) Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.Lgs. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi;
d) Sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero;
e) Previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Friuli Venezia Giulia da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.


Misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria sottoriportate:

1. Lavarsi spesso le mani, a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
2. Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.
3. Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
4. Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.
5. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
6. Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
7. Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assiste persone malate.
8. I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi.
9. Contattare il Numero unico di emergenza 112 se si ha febbre o tosse e se si è tornati dalla Cina da meno di 14 giorni.
10. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.


f) Le Direzioni sanitarie ospedaliere devono predisporre la limitazione dell’accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno.
g) Le strutture sanitarie intermedie, (quali RSA), le residenze protette per anziani e le strutture socio-assistenziali dovranno anch’esse limitare l’accesso dei visitatori agli ospiti.
h) Si raccomanda fortemente che il personale sanitario si attenga alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria nonchè alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali.
i) Deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aere e via acqua.
j) Sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.

Art. 2
(Durata delle misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19)

I provvedimenti della presente ordinanza avranno efficacia dalla data della firma del presente documento fino a tutto il 01.03.2020.
Questa ordinanza potrà essere soggetta a modifiche al seguito del variare dello scenario epidemiologico.
Salvo il fatto che non costituisca più grave reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale.
Copia dell’ordinanza viene inviata i prefetti e ai Nuclei Antisofisticazione (NAS).

Palmanova, 23 febbraio 2020​

Il Presidente ​Il Ministro della Salute
della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia​​​

dott. Massimiliano Fedriga ​​ dott. Roberto Speranza

https://www.facebook.com/regione.fvg.it/posts/2580786308872348
Pagina ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia