Pino Morelli si dimette da radio 11:11 e il commento di Corrado Malanga

La Coscienza olisticamente E'

Pino Morelli si dimette da radio 11:11 e il commento di Corrado Malanga

Pino Morelli si dimette dalla web radio 11:11, in seguito le sue motivazioni (con link in fondo della fonte).

Gentili membri del mio profilo, ascoltatori della trasmissione via web condotta fino a lunedì 27 gennaio, causa incongruenze con il direttore di questa radio, vi annuncio, mio malgrado, la mia immediata sospensione dalle attività di conduzione radiofonica, per via di una pesante dialettica verbale subita in privato ai miei danni, intercorsa tra lo stesso direttore nei riguardi del sottoscritto. Poichè sostengo che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ritenendo altresì ingiusti i pretestuosi motivi che mi hanno portato a subire giudizi causati in seguito alla diretta di lunedì 27 gennaio scorso, durante la mia trasmissione “Akash, Tra il Visibile e l’Invisibile”, con ospite Corrado Malanga, nella quale quest’ultimo avrebbe, secondo il parere del direttore della radio (letteralmente) “offeso gratuitamente” due persone citate nella trasmissione, parlando espressamente di “turpiloquio”; non ritenendo personalmente, di contro, alcun motivo etico, spirituale, umano, professionale, scientifico, divulgativo e, non ultimo, radiofonico, quindi pubblico, tale da sostenere e quindi appoggiare tali fuorvianti tesi, sono io a dissociarmi da questa emittente. Se il direttore deciderà di lasciare INTATTA la divulgazione della mia ultima diretta, sarete VOI ascoltatori, a decidere se Corrado Malanga abbia realmente OFFESO le persone citate in questa trasmissione, nella fattispecie (fa fede il “vocale” whatsapp inviatomi alle ore 6.10 p.m) la memoria di Ettore Majorana e il sig.Rolando Pellizza. Sarete dunque VOI a decidere se questo genere di trasmissione doveva (in)giustamente essere INQUISITA PER VIA DI PRESUNTE, O ACCERTATE OFFESE. Il direttore mi suggeriva nello specifico, di effettuare in futuro registrazioni preventive che sarebbero state “convenienti” da fare per ascoltarle preventivamente onde “non avere sorprese” da tale ospite, ossia Corrado Malanga. Io ritengo che una radio libera, una diretta soprattutto, è un mezzo di espressione unico, come la musica e la letteratura. Il direttore che, tanto indignato per due-dico-due persone che si sarebbero lamentate per l’atteggiamento offensivo di Corrado Malanga, dovrebbe conoscere le regole deontologiche effettive che vigono nel senso di trasparenza della libertà di parola, sicchè esistono pregresse esperienze mediatiche che corroborano serenamente la mia indignazione per via di tali atteggiamenti a dir poco INCONGRUENTI. La libertà di parola, pertanto è sacra, soprattutto quando le offese sono soltanto, a nostro avviso, presunte, fino a prova contraria.
Poichè nel gennaio del 2018 sono entrato GRATUITAMENTE in questa emittente LIBERA, conscio di non avere: 1) un contratto scritto che mi vincolasse dal fare (o dire) scelte a) partitico/politiche b)religioso/dogmatiche c) lobbistiche e d’interesse secondario, ho accettato quindi volentieri di svolgere il mio ruolo di giornalista pubblicista, quindi di conduttore radiofonico, intervistando persone e personaggi in linea con le intenzioni di codesta emittente. Ma ho capito che non è così. Tra l’altro, quest’ultima, ribadendo chiaramente di dissociarsi dal parere e opinioni degli intervistati i quali, di conseguenza, si assumono totalmente le proprie responsabilità, si sarebbe svincolata anche stavolta da qualsiasi “scandalo”, attribuendo (nello specifico a Malanga stesso) tutta la paternità di tali affermazioni. Non vi era quindi a mio avviso, alcun bisogno di un “richiamo all’ordine”, se non motivato da qualcosa che, per l’appunto, è avulso da tali premesse, come già accaduto in altre dirette. Chi si sente offeso quindi sono io, ad essere stato bacchettato in privato con frasi limitanti e gravissime via “vocale”, di cui non posso e non voglio proferire parola. Anche perchè, e questo è l’assurdo, non sappiamo concretamente in che modo e in quale punto della trasmissione Malanga avrebbe offeso i citati!!!
La mia ultima parola e ringraziamento va a VOI, ascoltatori che mi hanno sin qui seguito e supportato, parallelamente ai miei amici e collaboratori di questa esperienza: Antonella Hari Atma Pedicelli, Giorgio Cerquetti, Adriano Forgione, Osvaldo Carigi e Corrado Malanga. E grazie comunque al direttore stesso di questa emittente per avermi fatto comprendere il giusto divario tra il “dire e il fare” nell’arco di due soli vocali espressi in pochi secondi dei quali, ripeto, non mi sento di proferire parola pubblica. Benedico sempre le Esperienze come questa, e non è cosa da poco, perchè è grazie ad Esse che imparo a riconoscere le persone che incontro nella mia vita.
Buon proseguimento e tanta, tanta serenità.
In (buona) fede
Pino Morelli.
P.S.
Per chi volesse leggere le opinioni di Corrado Malanga, può cliccare qui:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1516423045192978&id=109995452502418
Per chi volesse ascoltare, giudicare la trasmissione, può ascoltarla cliccando qui: https://www.spreaker.com/user/webradio11-11/akash-tra-il-visibile-e-linvisibile-punt_2?fbclid=IwAR2sKZODQjE6LE4mkQtu9pAnbxQ9Z7-ptF2P1JIUbKzgrWNFCyOrzJc1y0c

Il commento di Corrado Malanga (con link in fondo della fonte)

Lettera aperta al Sig. Antonio Fontana, direttore della Radio web 11.11 Egregio signor Antonio Fontana:
Ho la necessità di inviarle due righe scritte per segnalarle la mia posizione rispetto agli avvenimenti delle ultime ore, riguardanti la sua Radio 11.11, che trasmette sul Web e della quale sono stato ospite in una rubrica mensile condotta da Pino Morelli.
Ribadisco a tal proposito che nella ultima puntata di Akash e come nelle precedenti puntate, io, al contrario di quanto da lei sostenuto, non ho mai offeso nessuno.
Nella prima puntata due soggetti hanno creduto di riconoscersi nelle cose che dicevo e questo era impossibile visto che non ero a conoscenza nemmeno della loro esistenza. La non felice idea di purgare la registrazione della trasmissione mi metteva nella pessima posizione di far credere a quelle due persone che fossi dalla parte del torto. Il comportamento censorio comunque poteva essere giustificato, dal mio punto di vista, dalla paura che lei, signor direttore, avesse di incorrere in problemi giudiziari che, come sappiamo bene, sono sempre sgradevoli ed allora, chiusi un occhio sulla indebita e non autorizzata “purificazione” della puntata. In quella puntata, come del resto anche nelle altre due che si sono succedute, ho espresso solo fatti assolutamente dimostrati ed incontestabili: e quando necessario, ho sempre sottolineato che alcune parti di mie dichiarazioni, erano mie opinioni personali.
Nella ultima puntata lei ritiene che abbia offeso due soggetti ma non dice né chi essi siano né in che modo li avrei potuti offendere, ma viene il sospetto che in realtà io non abbia proprio offeso nessuno bensì abbia, secondo lei, costruito un reato di opinione. Se lei avesse letto il mio ultimo libro, dove nella prefazione chiarisco cosa sia il reato d’opinione, avrebbe letto che sottolineo che esso rappresenta il reato che il Potere crede che un cittadino abbia fatto nei suoi confronti e che, tale reato, in sostanza, sia lesivo del potere stesso.
Per evitare la perdita d credibilità e di potere ecco che il Potere stesso censura in tutti i modi possibili colui che ha commesso il reato d’opinione.
Lei, volendo censurare le mie idee, ha mostrato al suo pubblico come la sua radio non sia affatto libera ma, in un sol colpo, ha mostrato la sua vera ideologica identità, trasformandola de facto nella brutta copia di Radio Maria.
Dunque riportando solo dati storici, che sono peraltro sotto gli occhi di tutti, avendo commesso il “peccato” di sottolineare alcune vicende storiche, mettendo in luce particolari noti ma che non dovevano essere sottolineati, perché chi comanda non vuole che altri comprendano, è stato da lei giudicato come una offesa provocando il suo sdegno. In realtà, a mio parere, lei non si è sdegnato ma si è demagogicamente schierato per il mascheramento della realtà oggettiva, trasformando la sua radio alla stregua della informazione che forniscono i canali di Stato.
Tale atteggiamento, se da un lato la pone al riparo delle ire di chi veramente comanda, dall’altro la pone dalla parte di chi, non desidera rogne e non vuole pestare i piedi a chi vuole far credere che le cose stiano come non stanno.
Così l’informazione che la sua radio fornisce si limita a sostenere che esiste la bontà, che ci sono gli alieni buoni, che bisogna volere bene al prossimo, che ci sono gli ufo ma non si deve approfondire cosa sono, che la politica non va trattata perché a chi è cosciente non interessa e così via, costruendo un contenitore di informazioni che appare vuoto e sostanzialmente, a mio spassionato parere del tutto inutile.
Purtroppo però non si può fare le nozze con i fichi secchi ed eliminare i miei interventi alla sua radio, avrebbe voluto dire pregiudicare l’audience, che sarebbe precipitata ai minimi storici. Così ella si inventa l’idea di farmi continuare la collaborazione ma censurando le mie idee, proponendo di registrare i miei interventi e poi vagliarne i contenuti, cosa che fanno oggi solo le emittenti di Stato come Mediaset e Rai.
Per mia fortuna l’integrità morale del conduttore, Pino Morelli, non è scesa a patti con la sua visione paleo-giornalistica della gestione della informazione, il ché ne ha provocato le immediate dimissioni da conduttore.
Da oggi sarà chiaro per tutti i suoi ascoltatori che la sua radio non ha dunque nulla di nuovo da raccontare se non le solite trite e ritrite affermazioni sul buonismo dell’umanità: grata a Dei, alieni buoni e integerrimi, inesistenti, onesti governanti. Se così infatti non fosse, lei censurerebbe le idee dei suoi ospiti non permettendo che mai si sappia ciò che invece si deve sapere.
Questo dovevo dirle e questo le ho detto in perfetta trasparenza come uso fare e come ha fatto Pino Morelli.

Corrado Malanga

Gentili membri del mio profilo, ascoltatori della trasmissione via web condotta fino a lunedì 27 gennaio, causa…

Pubblicato da Pino Morelli su Mercoledì 29 gennaio 2020
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Lettera aperta al Sig. Antonio Fontana, direttore della Radio web 11.11Egregio signor Antonio Fontana:Ho la necessità…

Pubblicato da Corrado Malanga su Giovedì 30 gennaio 2020
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